Il museo ha partecipato all`ultima campagna di autovalutazioneMuseo parrocchiale di Santa Maria di Piazza

  • Oratorio Madonna della Misericordia
    Vicolo Boninfanti,snc
    (MC) MOGLIANO
  • Tel. : 0733 557771 Fax : 0733 557319
  • Email
    protocollo@comune.mogliano.mc.it   
  • Sito web
    http://www.comune.mogliano.mc.it

  • Accessibilità :   Scheda accessibilità   
  • Tipologia : Arte
  • LA SEDE E LE COLLEZIONI
  • Il museo inaugurato nel 1979, è ospitato in alcuni locali attigui alla chiesa di Santa Maria di Piazza, nel piano superiore alla sacrestia, l'antico oratorio della Madonna della Misericordia. Vi sono raccolte suppellettili sacre, quadri, statue e tanti altri oggetti appartenenti alla chiesa omonima e ad altre chiese urbane e rurali di Mogliano assieme ad altro materiale di confraternite e pii sodalizi.

    Il museo è così articolato: Sala della cartegloria, così detta per le numerose carteglorie esposte; Corridoio della Via Crucis; Salone delle Confraternite dove, tra gli oggetti conservati, si segnalano una predella del XVIII secolo, un baldacchino processionale del 1785, croci processionali, fanoni, vesti, medaglioni, bandiere databili dal XVII al XIX secolo ed un trono ligneo intagliato e dorato del Gualtieri del 1801. Nella Sala degli Angeli si possono ammirare  alcuni puttini lignei del XVIII secolo, una Sacra Famiglia di scuola raffaellesca attribuita ad Innocenzo Francucci (1490 - 94 c./ 1547 - 50 c.); una Madonna della Misericordia, tavola del 1420 c. di imitazione bizantina, alcuni reliquiari, ex-voto, collane, anelli, orecchini, bracciali, spille in metallo prezioso e due corone del rosario in corallo del XVII secolo appartenenti alla statua della Madonna del Rosario, una statua della Pietà del XV secolo. Nella Sala del Rosario, oltre alla statua della Madonna del Rosario del XVII secolo, sono presenti alcune tele del XVIII secolo; nella Sala delle Statue sono presenti statue e tele dei secoli XVII e XVIII, carteglorie e candelieri del XVIII secolo. Nella Sala del Battista, che prende il nome da una statua che lo raffigura, opera di Giambattista Latini (seconda metà' XIX secolo), sono esposti troni, tele  e un graduale del 1515 su leggio ligneo d'altare del XVII secolo.


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